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CLASSIC CARS2018-10-18T06:33:41+00:00

16-17 GIUGNO 2018

Concorso di Eleganza
Marina di Varazze
1° edizione

con Leonardo Fioravanti in qualità di Presidente di Giuria

La giuria presieduta da L. Fioravanti assegna il premio ‘Best in Show’ a Karmann Ghia del 1963

Circa trenta auto partecipanti; la partecipazione dell’Ingegner Leonardo Fioravanti, noto designer di Pininfarina e Ferrari, autore, tra le altre, delle linee della Ferrari F40 e della Ferrari 365 GTB/4 “Daytona” che proprio in questi giorni compie 50 anni; la sfilata di ‘stelle a quattro ruote’ sul panoramico Lungomare Europa. Nel weekend del 16-17 giugno, in un’atmosfera accogliente, agevolata dalla suggestiva ambientazione ‘fronte mare’ si è svolto, con piena soddisfazione degli organizzatori, il “1° Concorso di eleganza Classic Cars Marina di Varazze”, aperto ad auto immatricolate non oltre l’anno 1970, organizzato dal porto turistico del Gruppo Azimut|Benetti in collaborazione con la rivista mensile specialistica Automobilismo d’epoca e il Club Ruote d’Epoca Riviera dei Fiori.

Piena la soddisfazione degli organizzatori per il livello e la qualità delle auto presenti, un campionario di veicoli realizzati tra gli Anni ‘10 e il 1970, con più esemplari in grado di rappresentare momenti significativi nella storia del design e delle relative ricadute non solo sul mondo dell’auto, ma anche, in senso più ampio, su vari settori dell’industria italiana, spesso in rapporto alle condizioni e all’evoluzione sociale del Paese.

Degna di nota la qualità dei componenti della giuria, presieduta dall’Ingegner Leonardo Fioravanti. Tra i membri: Lorenzo Beltrami, coordinatore regionale ASI per Piemonte, Liguria, Val d’Aosta; Attilio Facconi, storico della Mille Miglia, del pilota Tazio Nuvolari e di auto d’epoca, oltre al presidente del Club Auto d’Epoca Riviera dei Fiori Augusto Zerbone e al direttore di Marina di Varazze Giorgio Casareto.

Vincitrice del premio “Best in Show”, una Volkswagen 1200 Karmann-Ghia del 1963, esempio di design che, secondo la qualificata Giuria, ha saputo ben interpretare l’esigenza dei progettisti di conferire un piglio sportivo a un concept, come quello del Maggiolino (all’epoca semplicemente Volkswagen 1200). Le linee di questa particolare cabriolet, affusolate e aerodinamiche, così come alcuni dettagli estetico-funzionali, sono stati giudicati ben rappresentativi di una concezione del termine ‘design’ che vede lo stile inteso come ‘forma estetica’ al servizio della funzione, conferendo, in ultima analisi, qualità e significato profondo all’intero processo di progettazione. Significativo poi l’intreccio di uomini che portò all’ideazione del progetto prima e alla sua realizzazione dopo: da Mario Felice Boano, a capo della Carrozzeria Ghia di Torino dopo la morte del fondatore Giacinto, al suo fidato tecnico Luigi Segre, che ebbe l’idea dell’auto sportiva sulla base di un modello di larga popolarità e che era a capo dell’ufficio tecnico che progettò la carrozzeria realizzata materialmente da Wilhelm Karmann. Senza dimenticare Virgil Exner, designer della Chrysler legato da forte amicizia con Segre nonché autore della bottiglia Coca-Cola: il rapporto tra i due sarà soltanto l’inizio di una lunga storia di amicizia tra la Casa americana e la carrozzeria torinese, che segnerà un’intera stagione del design automobilistico e industriale. E facendo della Ghia uno straordinario ginnasio culturale le cui personalità trasmetteranno la propria eco allo stile automobilistico fino a tutti gli anni Settanta.

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